vola lassù
(Daniele Donati 2026)

Che gioia potere asciugare una lacrima,
anche una sola che scende fra tante!
E che guadagno portare la croce
se la ricompensa arriva da sé!

Pedala, pedala, Alberto, pedala,
esci dal gruppo e vola lassù.
C'è solo una meta e conosci la strada:
correre lieto incontro a Gesù.


Quale mistero ammiravo in silenzio
solo nel buio fissando l'altare,
struggendomi che Dio vi fosse rinchiuso
ché il mondo bramava di averlo con sé!

Pedala, pedala, Alberto, pedala,
esci dal gruppo e vola lassù.
C'è solo una meta e conosci la strada:
correre lieto incontro a Gesù.


Se annebbia la vista e non vedo la luce,
Tu solo, mio Dio, riapri i miei occhi.
Il mondo mi sveli, il mare, il sole, la luna,
le strade che infine mi portano a Te.

Pedala, pedala, Alberto, pedala,
esci dal gruppo e vola lassù.
C'è solo una meta e conosci la strada:
correre lieto incontro a Gesù.




NOTA: le strofe di questo canto le ho tratte dagli appunti del diario di Marvelli, curato da Maria Massani (“Quale gioia potere asciugare anche una sola lacrima”, “Se io non amassi Dio credo che arriverei comunque ad amarlo stando in montagna.”). La nipote Maria Elvira Massani inoltre mi ha ricordato che Marvelli stava molte ore in adorazione davanti alla Eucaristia pensando che Gesù, pur prigioniero nel tabernacolo, vive in noi che lo portiamo nel mondo.
Il ritornello mi è stato ispirato sia dai racconti di Enrico Ghinelli che da quelli di mio padre Aulo, coetanei di Alberto. Mio babbo, in particolare, si è sempre chiesto cosa avesse di speciale questo amico da essere indicato come esempio nella Chiesa, allora ho immaginato che tutti loro, appassionati di bicicletta fossero come corridori nel gruppo e, ad un certo punto, si fossero accorti stupiti che il loro amico, con uno scatto inaspettato, prendeva il volo raggiungendo per primo la meta.