ecco mio figlio
(Daniele Donati 2026)

Si apriron le nubi sul lago di mare,
il fumo di nebbia si sciolse nel cielo.
Dall'alto una voce sicura di uomo,
un rombo di tuono, diceva così:

"Ecco mio figlio, che il mondo aspettava
dal cuore del tempo: è giunto fin qui".
Un'eco sorprese quei cuori in attesa,
stupiti di assistere al suo primo sì.

Uomini e donne dipinti di sole,
le sponde del fiume di ogni colore,
gli occhi sgranati a carpire il mistero
di un giovane Dio, ma uomo davvero.

"Ecco mio figlio, che il mondo aspettava
dal cuore del tempo: è giunto fin qui".
E l'acqua scrosciante a valle scendeva
a invadere il mare del suo primo sì.

Discesa la sera sul fiume Giordano,
tra lingue di fuoco e profumo di pane,
sempre più gente commossa e stupita
vegliava la notte parlando di Lui.

"Ecco mio figlio, che il mondo aspettava
dal cuore del tempo: è giunto fin qui".
Il popolo antico riprese il cammino
ché il mondo sapesse del suo primo sì.